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a cronaca recente ci ha mostrato come siano imprevedibili gli eventi sismici e come questi, anche se di bassa intensità, ci possono provacare serie lesioni.

Cosa possiamo fare per proteggerci e sentirci al sicuro?

In realtà, ci sono delle facilissime scelte che possiamo fare, e seguire, per riuscire a rendere il nostro rifugio meno pericoloso.  Questo vale soprattutto er gli eventi di bassa intensità, dove i pericoli sono spesso rappresentati dall’arredamento interno o da una cattiva gestione degli spazi.

Vediamo insieme quali sono questi 3  facili accorgimenti:

Scale e corridoi sempre liberi

Mobili lontani da fonti di calore

Stopper sotto i mobili e no tappeti

Scale e corridoi liberi

I corridoi rappresentano un ulteriore spazio in cui riporre oggetti, soprattutto nelle case di piccole dimensioni. Allo stesso modo, le nostre scale possono  diventare facilmente il luogo dove riporre giocattoli, scatole, scarpe, ect. ect., in attesa di essere portati ai piani superiori, sempre così troppo lontani e faticosi da raggiungere!
Questa è un abitudine che spesso accumina anche tanti condomini italiani, dove passeggini, bici sono spesso e volentieri lasciati nei più comuni luoghi di transito.

Per essere sicuri di non cadere o rimanere bloccati, soprattutto durante un’emergenza, assicuratevi sempre, che i vostri oggetti siano risposti all’interno degli appositi spazi a loro dedicati, in caso siano presenti armadi. Diversamente, evitate, in ogni caso, di lasciare oggetti ingombranti che possano limitare il passaggio, in quella che potrebbe diventare una via di fuga dal vostro appartmento. Allo stesso modo, assicuratevi sempre che anche sulle scale non siano presenti oggetti che possano causare cadute o limitare il vostro passagio.

Mobili lontani da fonti di calore

Durante i terremoti, o una emergenza in generale, può capitare che si inneschino degli incendi domestici, causati da corto-circuiti o altre problematiche tutte ricollegabili agli spostamenti della struttura causati dal terremoto. Per questo motivi, è consigliabile non disporre arredi davanti alle fonti di calore, così da poter più facilmente provedere a spegnere il principio di incendio ed evitare di fornire materiale per allimentare lo stesso.

Stopper sotto i mobili e no tappetti

In un articolo pubblicato su queste tematiche è spiegato di come sia raccomandato di ancorare gli arredi alti alle pareti ed evitare l’uso di mobili con rotelle, in zone sismiche.
Non sempre queste soluzioni sono applicabili, ma cosa fare per limitare eventuale spostamenti?
Se i mobili si trovassero davanti ad un passaggio che potrebbe essere bloccato,  come si potrebbe evitare?

In questo caso è suggeribile inserire almeno delle piccole zeppe al di sotto dell’elemento, che oltre ad impedire un eventuale spostamento, spingendolo verso il muro, può limitare anche le possibilità di un suo ribaltamento. Un altro comportamento da evitare, anche se noi tutti riconosciamo la loro bellezzaè di diporre gli stessi al di sopra di tappeti o elementi che ne potrebbero favorire lo spostamento orizzontale.

In ogni caso, è altamente raccomandato di provedere il prima possibile al loro ancoraggio.

Stopper_Indicazioni Governo Giapponese

La nostra casa è per definizione il posto dove ci sentiamo più al sicuro. Durante un evento sismico però, delle semplici distrazioni o delle cattive abitudini, potrebbero in realtà rappresentare per noi e i nostri cari un grave pericolo.

Questi semplici accorgimenti sono indicati dal governo Giapponese ai suoi cittadini, per aiutarli a superare senza danni fisici eventuali scosse. Uno dei grandi segreti di questo popolo, per sopravvivere con successo alle piccole scosse, consiste proprio nella buona gestione degli spazi abitativi privati e pubblici. Questa popolazione, infatti, ha praticamente trasformato queste “buone abitudini” quasi in tradizione e, il risultato, è una reazione più controllata e sicura durante gli eventi, che diminuisce in modo sensibile il numero dei feriti.

Perchè non seguire anche noi il loro esempio e rendere davvero la nostra casa un luogo più sicuro?

 

Bibliografia

    Written by Cristina Pusceddu