febbraio 5, 2016 Urbane Nessun commento

P
arlando di Architettura sostenibile, uno dei parametri di riferimento, soprattutto quando è coinvolta una possibile fase di emergenza, è la capicità di progettare in equilibrio con l’ambiente in cui ci si sta inserendo. La Casa “Amphibious”, ovvero “Anfibio” in inglese, di Baca Architects è un esempio di come si può non combattere la natura, ma assecondarla grazie al supporto della tecnologia. Sarà così possibile vivere in modo sostenibile in ambiente altrimenti giudicati ostili per l’uomo, limitando i danni economici e assecondando l’attaccamento al luogo che ha portato il cliente a perseguire un progetto tanto ambizioso.

Amphibious House: Scheda tecnica

ANNO – 2014

NOME – Amphibious House

Progettisti – Baca Architects Design team: Riccardo Pellizzon and Robert Pattison

SITO – Fiume Tamigi, Marlow, Regno Unito

DIMENSIONI – 225 m2

INVOLUCRO – Rifiniture in zinco

STRUTTURA – Legno e fondazioni in calcestruzzo

PESO – equiparato al peso di 170 macchine

Fonte: www.baca.uk.com

Come suggerito dallo stesso nome, questo edificio, il primo nel suo genere ad essere stato costruito in Inghilterra, ha la capacità di “galleggiare” con l’arrivo dell’inverno e l’innalzamento del livello del fiume Tamigi.
Grazie anche alla consulenza degli Ingegneri strutturali dello studio Techniker e dell’ Ingegnere Idraulico HR Wallingfords, la casa come un essere vivente si adatta ai cambiamenti del fiume garantendo la sicurezza fisica, ma anche economica considerato l’investimento, dei proprietari.

Struttura

L’edificio presenta un doppio sistema di fondazione, artefice della sua capacità di innalzarsi. Infatti, una “darsena” in pali di acciaio, con un  solaio di base che permette la penetrazione e l’evacuazione dell’acqua in modo naturale, ospita l’edificio il quale viene guidato nella sua ascesa dai pali che lo supportano nel compimento del movimento verticale, per un’ altezza fino a 2.7 m. I binari verticali sono issati al bicchiere esterno, mentre l’edificio è vincolato solo per gli spostamenti orizzontali mentre è guidato per quelli verticali cosicché, al riempirsi del bacino artificiale, sfruttando il Principio di Archimede, riceva una spinta verso l’alto che gli permette di sollevarsi e sopperire al dislivello di max 4 m causato dell’ innalzamento del fiume, da un minimo di 1 fino a 100 episodi.
Per garantire la manutenzione di questo struttura idraulica, ogni 5 anni sarà effettuato un test in cui si misurerà l’innalzamento dell’edificio, il quale se supererà i 50 cm, dimostrerà l’integrità del sistema.

Su sito del “2014 London Design Awards”, premio vinto dall’edificio per le sue innovative caratteristiche, è possibile osservare un interessante video che mostra il funzionamento dell’edificio.

La leggera struttura portante dell’edificio a tre piani è in legno e con una copertura a doppia falda, come previsto dalla tradizione del luogo. Le fondazioni sono in calcestruzzo resistente all’acqua ed avvolgono il seminterrato, progettato come lo scaffo di una nave

Fonte: www.baca.uk.com

Involucro

L’edifico è interamente termicamente isolato ed esternamente rifinito con lamelle di zinco che aiutano ad evitare possibili infiltrazioni, che potrebbero danneggiare l’involucro sottostante e la struttura.

Frontalmente esso presenta un ampio timpano vetrato che favorisce l’illuminazione naturale e possiede tende automatizzate, controllabili dall’abitante, per garantire privacy, specialmente durante le ore notturne. L’orientamento e la ventilazione sono ottimizzati, così da favorirne l’andamento naturale, seguendo i criteri di un approccio sostenibile. I doppi vetri, in particolare, diminuiscono le perdite di calore, permettono la creazione di una loggia solare. Insieme al sistema di ventilazione, che contribuisce al recupero di calore, consentono un consumo energetico minore per il riscaldamento invernale dell’edificio.

L’ approvvigionamento elettrico e idrico è studiato con cavi flessibili, capaci di sopperire ai fenomeni idrologici, non sono comunque stati previsti sistemi a gas, per ovvi motivi di sicurezza.

Anche il giardino è progettato con 3 terrazze il cui inondamento funziona da monito per i proprietari che possono così prevedere l’innalzamento dell’edificio. L’ ampiezza di 10 m del gierdino frontale rispetta il limite urbanistico che prevede una fascia verde di sicurezza di 8m dalle sponde del fiume, questa scelta permette non solo di garantire l’ inolumità dei proprietari, ma di mantenere un rapporto naturale con il contesto.

Fonte: www.baca.uk.com

Altre caratteristiche

Il progetto presenta dei costi costruttivi circa il 20% superiori alla media, che difficilmente potrebbero permetterli di essere adottato in modo globale durante i normali Programmi di Ricostruzione, soprattutto nei Paesi in via di Sviluppo. Tuttavia, oltre all’aspetto tecnologico, un altro aspetto innovativo è proprio quello sostenibile e lo studio Baca Architects,  proprio sulla base di questo progetto, sta seguendo lo sviluppo un Master Plan che prevede la costruzione di 670 case nell’area di Norwich, rimasta inabitata negli ultimi 25 anni a causa delle annuali inondazioni.  Questo intervento fa parte di un Programma più grande chiamato L.I.F.E. (Long-term Initiatives for Flood-risk Environments), che significa per esteso Progetti a Lungo Termine per le aeree a Rischio Idroelogico, sostenuto dal Dipartimento per l’Ambiente, l’Agro-alimentare Britannico.

In un Paese come l’Italia, annualmente coinvolto in catastrofiche alluvioni, non pensate sarebbe un ottimo esempio da seguire? L’investimento iniziale sarà più alto, ma quante perdite economiche si eviterebbero in futuro?

Fonte: www.baca.uk.com

Bibliografia

Written by Cristina Pusceddu